2000
I folletti delle Langhe

Testi di: Giacomo, classe V A della Scuola Primaria di Cortemilia

C’era una volta un gruppo di folletti che aveva un capo che si chiamava Luigi.
Erano in trentacinque e abitavano in una bella città di folletti oltre una fessura tra due pietre di un muro a secco.
Un brutto giorno arrivò l’alluvione e la loro città fu distrutta.
Subito venne in loro soccorso il mago Giuseppe che rimise la città a posto e tutti tornarono a viverci.
Il popolo dei folletti crebbe e con loro si fermò a vivere anche il mago.
Dopo alcuni anni arrivò nelle Langhe un dragone che sputava fuoco: questo drago era cattivo e incendiava tutte le colline. Ma i folletti riuscirono a spegnere tutti gli incendi.
Il drago, vedendo l’amore che i folletti avevano per la natura, si arrese e diventò bravo e volle andare a vivere con i folletti.
C’era però un problema: era grosso quasi come tutta la collina e nella fessura nel muro non ci passava.
Allora il mago Giuseppe tentò di rimpicciolirlo: ci provò tre volte senza riuscirci, alla quarta, il drago divenne piccolo come un pugno, entrò nel muro e tutti vissero felici e contenti.