2005
La pietra magica

Testi di: Valentina e Andrea, classe V della Scuola Primaria di Castino

Sulle verdeggianti colline di Castino presso una cascina chiamata ‘Lodola’ c’era una pietra che insieme a tante altre serviva a murare una finestra dell’antica casa.
La ‘Lodola’ nel periodo della Resistenza era sede del comando partigiano.
Una notte i tedeschi entrarono in Castino decisi a sorprendere i partigiani che di ciò furono informati dalle donne che portavano loro cibo e acqua.
Appena giunti, i tedeschi aprirono il fuoco.
I partigiano combatterono coraggiosamente, alcuni tra le mura della cascina altri nascosti tra i cespugli e gli antichi archi costruiti nei muri; ma i tedeschi erano troppi ed era quasi impossibile difendersi.
Le munizioni stavano per finire, non c’era scampo.
Come per magia, quella pietra servita a chiudere la finestra attirò a sé gli ultimi colpi sparati dai tedeschi e i partigiani furono salvi.
Ancora oggi, se ci rechiamo alla “Lodola” sulla facciata della casa, proprio su quella finestra, possiamo contare 35 fori di proiettile.