2008
La casa dei miei sogni

Testi di: Asia Negro e Alessia Sandri, classe IV della Scuola Primaria di Cossano Belbo

“Esci da ciabòt, Stefania! Mi servirà per metterci gli attrezzi: zappe, badili, rastrelli e vanghe!” dice il papà.
“Questo non è un ciabòt! E’ un castello ed io sono la principessa Sissi!” precisa la bambina.
“Ehi, principessa senza corona” sostiene il nonno. “In questo ciabòt sistemerei i sacchi del concime, dello zolfo e del verderame!”
“Non è un ciabot questo, è una libreria ed io sono la commessa.” Vuole un libro di fiabe, di favole, di avventure o di poesie? Può pagare anche con la carta di credito! continua Stefania.
“Che ci fai in quel ciabòt?” dice la nonna. “Io saprei come utilizzarlo. Ci metterei il fieno per i conigli”.
“Questo non è un ciabòt, è un bar” Buon giorno signora cosa desidera? Un caffè? Un cappuccino con brioche? Un tè freddo? Un’aranciata con ghiaccio? Un succo di frutta?
domanda la bambina.
Stefania non si sente più. “Forse si sta addormentando” Pensano il papà, il nonno, la nonna.
“Potremo finalmente utilizzare questo benedetto ciabòt!”
La bambina, però, apre gli occhi e decreta.
“Questo non è un ciabot”
E’ LA CASA DEI MIEI SOGNI!!