Riflessioni e motivazioni della Giuria Tecnica libro finalista “L’orsa” di Daniele Movarelli -Feltrinelli

Riflessioni e motivazioni della Giuria Tecnica in merito alla scelta dei libri finalisti della XXIV edizione del Premio

FINALISTA SEZIONE NARRATIVA – PREMIO EUGENIO PINTOREFascia di età 8 – 10 anni

L’orsa

Daniele Movarelli, Feltrinelli

Lo spunto forse è un fatto di cronaca – un’orsa uccide un runner. Già all’epoca ci furono schieramenti contrapposti: sopprimere l’orsa; rieducarla.
Nel romanzo, il protagonista, un ragazzino di città è ospite dei nonni – la mamma lontana per lavoro, il papà non c’è più, caduto da una cresta di quei monti che tanto amava, e che ora sono lo scenario quotidiano del ragazzo.
Lui, ragazzo di città, bullizzato dai ragazzi di montagna – diffidenza e ostilità nei confronti di chi è diverso, sentimenti che si acuiscono anche e soprattutto perché il ragazzo di città si contrappone a chi vorrebbe eliminare l’orsa. L’avversione per l’animale assume, al di là di ragioni comprensibili (razzie di animali e danni alle coltivazioni, nonché pericolo di aggressione nei confronti dell’uomo) connotati più discutibili che si avvicinano molto a un odio umano per lo straniero, il diverso.
In particolare, uno dei nuovi compagni di montagna si incattivisce contro il ragazzo di città, fino a sfidarlo a stanare e uccidere l’orsa. Il proposito prenderà un’altra piega che da avventura pericolosa si trasformerà in occasione di cambiamento e maturazione per i due ragazzi.

Nel romanzo vengono affrontati temi fondamentali e profondi: il rapporto fra uomo e natura, l’abitare il territorio condividendolo con l’animale o escludendolo, proponendo al lettore attraverso i ragionamenti del giovane protagonista quesiti che fondano il vivere in un senso più lato.
Ben scritto e ben congegnato, il racconto alterna ritmo e suspense a pause di riflessione.