Riportiamo qui di seguito le motivazioni della Giuria Tecnica sulla scelta dei libri finalisti

per la Sezione Narrativa e del libro Vincitore per la Sezione dedicata al Premio Emanuele Luzzati per il Libro Illustrato.

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XX EDIZIONE

DEL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA PER RAGAZZI ‘IL GIGANTE DELLE LANGHE’

FINALISTI SEZIONE NARRATIVA

VINCITORE PREMIO EMANUELE LUZZATI PER L’ILLUSTRAZIONE

SEZIONE NARRATIVA

La Giuria tecnica è composta da: Francesco Langella (Presidente), Rosella Picech, Don Antonio Rizzolo, Valeria Pelle, Andrea Franchello

Finalisti sezione narrativa, fascia di età 8 – 10 anni – Premio Eugenio Pintore

“La casa delle meraviglie” di Anna Vivarelli, Feltrinelli Kids

La casa delle meraviglie è stata selezionata dalla Giuria tecnica del Gigante delle Langhe per il tono garbato e lieve, la scrittura perfetta, l’articolarsi ineccepibile dei tempi nello sviluppo della tensione narrativa.

E per il suo rappresentare con leggera naturalezza una situazione quanto mai complessa: l’uscita di scena della mamma (ancora una volta, come fin troppo spesso nella narrativa per ragazzi), il riequilibrarsi di un trio in un duo, quello di papà e figlia che si scopre solidale e dinamico, pronto a scoprire sempre il bello della vita e aperto ai cambiamenti. E quanti ce ne saranno nelle avventure di quel duo poetico e mai scontato. A partire dalle case, ventidue, adottate e lasciate al ritmo degli affari del papà agente immobiliare, fino a una casetta nel bosco che segnerà il cambiamento. Affascinante sin dalle dimensioni, che sanno di spazio magico, in cui il piccolo può contenere l’universo  – un po’ come la borsa di tappeto Mary Poppins o, per i più giovani, quella di perline di Hermione Granger – , ai colori, alla posizione, all’aura di mistero che avvolge quel villaggio boschivo, sospeso e deserto… almeno fino a che un’altra inquilina non prende posto nella casetta vicina, per entrare poco a poco in quella costellazione di relazioni tanto inusuali quanto aperte, pulite e gioiose che il duo padre e figlia ha intessuto vicino al Villaggio delle Fate, riaprendosi, pian piano al mondo e a nuovi equilibri”.

“La traversata” di Francesco d’Adamo, Il Castoro

“D’Adamo invita a intraprendere un viaggio onirico che affonda le radici nella cruda realtà dell’immigrazione clandestina. La storia possiede una scrittura elegante che coinvolge il lettore e lo fa immedesimare nella figura di Ezechiele, un vecchio pescatore che passa i suoi giorni nel suo piccolo paese siculo. Il romanzo si fa apprezzare, perché sa attraversare generi letterari diversi: dal fiabesco all’avventura sino a tematiche di rilievo sociale. Dopo aver assistito ad un caotico sbarco clandestino notturno, l’uomo trova sulla spiaggia uno zainetto che si verrà a scoprire appartenere ad un bambino di nome Omar. Il desiderio di riportare quel piccolo zainetto alla mamma di Omar, rimasta in Africa, lo tormenta. Non resta che riprendere il timone della Esmeralda e affrontare il mare. Ad accompagnarlo, il suo caro nipote Tonino e il suo cane Spaghetti. La Traversata si rivelerà più ostica del previsto: davanti al trio si parerà la figura della guardia costiera, una misteriosa Isola Che Non C’è e la grandezza degli usi e costumi di un paese sconosciuto. Tramite Ezechiele, il lettore metabolizza le emozioni provate da quelle persone che, sfidando i flutti, sono riuscite a mettere piede sulle nostre terre, ma anche l’orrore di quelle che non ce l’hanno fatta. Ogni frase che D’Adamo mette nero su bianco ha un significato preciso ed è questo che rende il flusso narrativo veloce, incisivo, diretto e fruibile dai lettori di età diversa. Un romanzo di continui colpi di scena con un ritmo narrativo intenso e di una drammaticità coinvolgente”.

Finalisti sezione narrativa, fascia di età 11 – 14 anni – Premio Eugenio Pintore

“Città d’argento” di Marco Erba, Rizzoli

“Un libro avvincente sotto diversi punti di vista, una scrittura graffiante, con un flusso narrativo intenso e teso. La storia si dipana con la protagonista Greta alla ricerca della propria identità adolescenziale nel confronto con i genitori e con i suoi coetanei. Convince lo scavo psicologico tratteggiato da Marco Erba e il confronto con gli eccidi della storia raccontata con garbo, senza enfasi dall’autore, senza aneliti didascalici.

Appezzabile la costruzione della trama che racconta della rivalità sportiva e non solo tra Greta e Anna, ma soprattutto l’incontro della protagonista con la storia passata della sua famiglia, di suo padre e di sua nonna con il massacro di Srebrenica. Una storia di crudeltà immane, di odio seminato ad arte e di tante famiglie distrutte, riscattato dalla condivisione del padre del segreto di una vita con la propria figlia.

Un racconto di adolescenze in conflitto. Storie di amicizia, ma anche sofferte.

Racconti adolescenziali e intergenerazionali, percorsi di vissuti lacerati oltre la banalità del male, nella scoperta della complessità del mondo oltre gli stereotipi. Un ottimo romanzo a futura memoria”.

“I lucci della via lago” di Giuseppe Festa, Salani Editore

“Una accelerazione improvvisa verso una piena adolescenza, in uno scorcio estivo a conclusione della scuola media. A suo modo, quasi un romanzo di formazione, in cui si rincorrono i tanti temi, i vari motivi che caratterizzano il classico, o quel che si è inteso come classico per ragazzi, in una variazione originale, che rivisita il genere. E quindi il gruppo, l’amicizia, il gioco, l’avventura, lo scontro inevitabile con genitori e adulti, un pizzico di suspense, le passioni condivise e praticate, e anche le prime scelte personali che riguardano il futuro.

Da mettere in conto, visto il contesto, un primo affacciarsi dell’amore e l’irruzione traumatica della morte. Insomma, c’è proprio tutto in questo romanzo. E tutto detto con sapienza narrativa, sensibilità, perspicacia, capacità di infondere speranza nel giovane lettore”.

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SEZIONE DEDICATA AL LIBRO ILLUSTRATO

La Giuria Tecnica è composta da: Cinzia Ghigliano (Presidente), Francesco Langella, Rosella Picech, Sergio Noberini, Marco Martis, Donatella Murtas

Vincitore assoluto sezione libro illustrato – Premio Emanuele Luzzati per l’illustrazione

“Tutte storie” illustrazioni di Richolly Rosazza, Testi di Nadia Al Omari, Kite Edizioni

“Storia di PAURA raccontata con estrema leggerezza. Storia di domande silenziose, di sospetti, di fantasie.

La bambina senza nome è temeraria, curiosa e Richolly Rosazza ci racconta il suo sguardo attraverso mille dettagli. Veste come cappuccetto rosso ma il viaggio e l’incontro non prevedono una nonna tradizionale.

Chapiquità che raccoglie e intreccia capelli ci mette i brividi ma la merenda con tazza d’erbe profumate e pane caldo ci tranquillizzano spiazzandoci.

Oggetti, creature fantastiche animano lo spazio, ci piegano ad una attenzione particolare, maniacale.

Un giallo si dipana tra le righe del racconto. L’ Inquietudine serpeggia tra le parole e si amplifica nelle immagini che seguono un loro percorso.

La fusione dei due linguaggi ci offre un libro spettacolare, morbido, grazie alla scelta dei fondi color avana, sorprendente per il tessuto di tracce di matite colorate che Richolly combina con grande sapienza.

Libro tutto da scoprire e da gustare sfogliandolo e risfogliandolo”.

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